Crisi petrolifera

   La crisi petrolifera è divenuta ormai una cruda realtà, il prezzo del petrolio è salito alle stelle fino a toccare i 70 dollari al barile e come se non bastasse la domanda di petrolio non accenna a diminuire. Per correre ai ripari sono stati scomodati numerosi scienziati che hanno elaborato una serie di teorie energetiche e di combustibili alternativi per liberarci dalla schiavitù dell’oro nero. Tuttavia a nulla serve il lavoro degli scienziati se esso non viene preso in considerazione da nessuno, o quasi.
   La Svezia infatti ha finalmente deciso  di accelerare il passaggio dall’era del petrolio a quella dei combustibili rinnovabili creando un apposita commissione denominata, oil commission, con l’intento di rendere il paese completamente indipendente dal petrolio entro il 2020. la soluzione a breve termine punta su bioetanolo e biogas, due combustibili, uno liquido e l’altro gassoso, ottenibili da risorse diversa ma entrambi rigorosamente rinnovabili. Il bioetanolo è un alcol di origine vegetale, prodotto da moltissime risorse agricole come la barbabietola o la canna da zucchero. Tuttavia l’utilizzo di alcol nei motori presenta l’inconveniente  dell’assenza di effetto lubrificante assicurato dalla benzina. Per questo si stanno diffondendo delle miscele come l’e85 costituito per l’85% da alcol e per il restante da benzina. Il grande vantaggio è che tutte le auto moderne possono farne utilizzo senza apportare alcuna modifica al veicolo.
   Mentre i biogas sono costituiti prevalentemente da metano, ottenuto però da biomasse di origine organica, si pensi ai rifiuti organici urbani, agli scarti di produzioni agro alimentari oppure a prodotti agricoli appositamente coltivati. Nell’utilizzo le caratteristiche sono tipiche del metano di origine fossile ma con il vantaggio che il bilancio di CO2 emesso è nullo. Questi, dunque sono i combustibili biologici, dovranno svolgere un ruolo fondamentale per il passaggio a “sua maestà” l’idrogeno, considerato il più pulito e il più rinnovabile di tutti. L’idrogeno è ottenibile da idrocarburi, primo fra tutti il metano, o direttamente dall’energia solare, o ancora, dall’acqua per elettrolisi, ma tra tutti i combustibili è anche il più difficile da produrre con il grado di purezza necessario, per la combustione interna. Per l’idrogeno insomma possiamo aspettare, ma nel frattempo cerchiamo di imitare la Svezia  che attraverso sovvenzioni, riduzioni di imposta, agevolazioni fiscali per quanto riguarda l’acquisto di un auto a bioetanolo o biogas, è riuscita a far balzare al 13% le immatricolazioni di auto nuove a basso impatto ambientale, un vero e proprio fenomeno.

(Rabuano Roberto)


 

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