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Il
governo ha convocato per stasera una riunione inattesa del Consiglio dei
ministri per approvare misure urgenti a garanzia della stabilità delle
banche, probabilmente ispirate al modello inglese, con l'intento di
rassicurare i risparmiatori scossi dal forte calo in borsa di Unicredit.
Il ministero dell'Economia "condivide le misure adottate dal
governo inglese per assicurare la stabilità delle istituzioni
finanziarie", ha fatto sapere Giulio Tremonti al termine di un incontro
con Bankitalia, Mediobanca, Abi e Confindustria su come alleviare
l'impatto del credit crunch sull'economia reale.
"Il governo italiano si impegna ad adottare tutte le misure
necessarie per stabilizzare il sistema finanziario e per tutelare il
risparmio", ha aggiunto Tremonti.
La Gran Bretagna ha annunciato stamane un fondo da 50 miliardi di
sterline per la ricapitalizzazione delle banche, una linea di credito di
non meno di 200 miliardi di sterline e si è detta pronta a fornire
garanzie fino a 250 miliardi di sterline per aiutare le banche a
rifinanziare il debito.
Poco dopo la notizia della riunione straordinaria del governo, il
ministro degli Esteri Franco Frattini si è incontrato con il capo del
governo e ha riferito ai giornalisti che Silvio Berlusconi aveva ricevuto
una telefonata del premier britannico Gordon Brown "per commentare il
piano di nazionalizzazione di otto banche inglesi".
Mercoledì le banche centrali di tutto il mondo dagli Stati Uniti
alla Cina hanno tagliato i tassi di interesse per sostenere le rispettive
economie.
Le autorità italiane hanno ripetuto più volte che il sistema
bancario italiano è meno esposto alla crisi creditizia rispetto, per
esempio, a quello statunitense o britannico.
Berlusconi ha promesso che nessuno perderà un solo centesimo dei
propri risparmi e l'Italia garantisce già fino a 103.291,38 euro per
depositante, il doppio per i conti cointestati.
Ma il nervosismo è aumentato da quando la crisi ha colpito la
seconda banca per capitalizzazione e prima per internazionalizzazione: la
UniCredit di Alessandro Profumo.
IL NODO UNICREDIT
Le
azioni del sesto gruppo creditizio europeo sono state sospese per eccesso
di ribasso stamattina. Alle 17 perdeva l'8,83% a 2,55 euro mentre l'indice
Dj Stoxx delle banche europee era negativo di quasi il 3%.
UniCredit ha annunciato la riduzione di 700 posti di lavoro nell'investment
banking, un quinto della forza lavoro. Dopo aver tagliato domenica i
target di utile prevede ora il suo scenario peggiore di crescita per
l'Europa centrale e orientale dove ha focalizzato la propria espansione.
La banca lotta per riconquistare fiducia dopo una inversione a U su
dividendi e aumento di capitale. Lo scorso weekend ha detto che chiederà
agli azionisti 3 miliardi di euro e distribuirà azioni invece di cash
sugli utili 2008.
Uno degli adviser per l'aumento di capitale è Mediobanca il cui
presidente Cesare Geronzi e il cui amministratore delegato Alberto Nagel
hanno partecipato alla riunione di stamani al Tesoro.
Alla domanda se in Italia ci sono istituti italiani in sofferenza
Frattini ha risposto: "No, assolutamente".
Il ministro ha aggiunto che le misure che saranno adottate stasera
"sono misure di carattere generale. Confermiamo che l'Italia è in una
situazione di solidità".
(Rabuano
Roberto) |