Alitalia: Scongiurato il crack finanziario

  Dopo una trattativa non stop di quasi 15 ore, segnata in alcuni momenti dal timore di una rottura, Anpac e Unione piloti hanno firmato l'accordo con Compagnia aerea italiana. Sembrava dunque un'utopia il raggiungimento dell'accordo finale tra Cai e sindacati e invece il piano di salvataggio voluto da Silvio Berlusconi è una realtà! Non sono mancati i colpi di scena ne tanto meno le solite baruffe da bar a cui ci hanno abituati i nostri cari politici. Ed ora nel momento in cui sembra ormai arrivata definitivamente in porto la trattativa, si susseguono le rivendicazioni. É il momento del PD che rivendica il merito della risoluzione, è infatti il suo leader massimo Walter Veltroni a rivendicare un ruolo centrale all'interno della delicata trattativa dichiarando di essersi estremamente prodigato per il buon esito della compagnia di bandiera.
   Tuttavia non posso esser ceco dinnanzi alla questione, è evidente infatti che il salvataggio di Alitalia rappresenta il secondo grande successo del governo Berlusconi e mi sembra assai ridicolo il comportamento di alcuni politici che fino a pochi istanti fa non avrebbero esitato a mettere in strada migliaia di dipendenti Alitalia, per il solo gusto di voler vedere affondare con essa, anche la figura del Cavaliere. Devo poi sottolineare l'assiduo impegno del sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta che attraverso una mediazione straordinaria è riuscito a ricucire i continui strappi tra sindacati e Cai.
   La compagnia avrà comunque una minima partecipazione straniera, si pensa alla lufhtansa piuttosto che ad Air France.
   Si tratterebbe di quote di minoranza, intorno al 5% ciascuna, ma avrebbero un significato pesante sull'altro fronte della trattativa, quello interno e sindacale italiano, che potrebbe vedere nelle tre partnership le garanzie di solidità e di effettivo rilancio che la cordata italiana non avrebbe assicurato alle sigle sindacali più oltranziste.
   Dunque i presupposti ci sarebbero tutti, auguriamoci che la nuova Alitalia possa arrivare lontano e occupare di nuovo quel ruolo centrale che aveva una tempo.

(Rabuano Roberto)

 

 

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